Camporeale Day tra calici, sigari e piatti stellati

Dopo un anno di sosta, per ovvi motivi, lo scorso week end si è svolta la VII annata del Camporeale Days. Nonostante le difficoltà e restrizioni, la manifestazione ha avuto grande successo: oltre 40 aziende produttrici, svariati cooking show con chef stellati o comunque famosi e tante le masterclass che hanno attirato winelovers, giornalisti e amanti del cibo buono e sano.

Anche noi di uvaepomodoro abbiamo fatto una capatina sabato pomeriggio, costatando di persona l’organizzazione impeccabile e la buona riuscita dell’evento. In particolare, quest’anno abbiamo partecipato al cooking show dello chef stellato Giuseppe Costa del ristorante “Il Bavaglino” di Terrasini, il quale ha preparato il Millefoglie di dentice alla ghiotta utilizzando diverse tecniche per ciascun ingrediente. Il concept del piatto aveva come tema il grano: la Sicilia, granaio d’Italia, conserva numerose specie di grani antichi dalle peculiarità e proprietà non comuni e lo chef Costa se ne è servito per realizzare le “sfoglie” del suo dentice. Particolarissimi i sapori, tutti ben distinguibili e che comunque creavano un’eccellente armonia al palato.

Ci concediamo una pausa per girare tra i tanti stand di produttori e assaggiare qualche calice di vino e non possiamo non soffermarci dagli amici della cantina Alessandro di Camporeale, i quali spiccano sempre per professionalità e qualità delle loro produzioni.

Tra i tanti assaggi ci colpisce, lasciandoci piacevolmente soddisfatti, il Cabernet della cantina Todaro: un rosso dal colore intenso con sfumature violacee, sentori di frutti di bosco e palato intenso, rotondo

Partecipiamo inoltre alla masterclass “Sigaro e Vini in abbinamento”, che si è rivelata una bella esperienza, soprattutto perchè abbiamo scoperto le origini del sigaro Toscano made in Italy. Nasce intorno al 1815, quando, a seguito di un allagamento, le botti che contenevano le foglie di tabacco, con cui venivano prodotti dei sigaretti, si bagnarono. L’azienda, per non buttare tutto, decise di farle asciugare al sole e prepararci dei sigari economici per tutti. Riscossero grande successo e negli anni a venire furono predisposte apposite camere per umidificare le foglie ed ottenere il sigaro Toscano che oggi tutti conoscono. Devo dire che pur non essendo una fumatrice ho apprezzato comunque la masterclass ben presentata, che prevedeva l’abbinamento con un bianco e un rosso della cantina Inghilleri e per finire un limoncello.

Appuntamento al 2022 per una rassegna ormai divenuta punto di riferimento imprescindibile per la crescita dell’enogastronomia della Sicilia occidentale.

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